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La Biblioteca La Magna Capitana

187 anni di storia, dalla fondazione della Biblioteca comunale, il cui regolamento all’art. 1 recita “L’appartamento più nobile del Palazzo Comunale di questa Città è stato destinato ad uso di una Biblioteca pubblica”, all’istituzione nel 1937 della Biblioteca provinciale. Almeno cinque cambi di sede fino all’attuale collocazione nella struttura di viale Michelangelo, inaugurata nel 1974 e subito guardata a livello nazionale come un modello da seguire, tanto da essere citata nei manuali di biblioteconomia come esempio per le biblioteche di Ente locale. Dal 2002 la biblioteca ha assunto la denominazione di “La magna Capitana”, dal verso di una ballata di Re Enzo di Hoensthaufen, figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia. Dal mese di ottobre 2017 la gestione della Biblioteca è passata alla Regione Puglia.
Capofila del Sistema bibliotecario provinciale e del Polo foggiano del Servizio Bibliotecario Nazionale, formato oltre 60 biblioteche, tra comunali, ecclesiastiche, universitarie, scolastiche e private, la Magna Capitana è punto di riferimento per l’erogazione di una serie di servizi che vanno dall’assistenza informatica, alla costruzione e gestione del catalogo unico, alla formazione e aggiornamento dei bibliotecari del Sistema, al Bibliobus.
Oltre ai servizi di rete, la Biblioteca eroga una serie di prestazioni che vanno dalla pubblica lettura alla conservazione di materiale raro e prezioso, alla consulenza per ricerche specialistiche. In una superficie di 4.000 mq articolati su tre livelli, la Magna Capitana raccoglie, conserva e rende disponibili documenti che consentono di rispondere ai bisogni informativi, di lettura o di semplice curiosità in ogni ambito disciplinare e a qualsiasi livello, dai libri per bambini e ragazzi, ai testi di prima informazione e divulgazione, all’approfondimento e alla ricerca. Tante le iniziative di formazione, di divulgazione culturale e di promozione delle lettura organizzate con partner come la Fondazione Monti Uniti, l’Università degli studi di Foggia, le associazioni del territorio, gli operatori culturali, le scuole. Tra queste citiamo Buck – Festival della letteratura per ragazzi, il Premio Diomedea, Colloquia – Festival delle idee, Leggo Quindi Sono – Le giovani parole.
La Biblioteca La Magna Capitana ha vinto nel 2009 il Premio nazionale città del libro, e nel 2011 il Premio Andersen come riconoscimento speciale alla Biblioteca dei ragazzi.

Università degli Studi di Foggia

A partire dal XVII secolo, con l’affermazione dalle Accademie dei “Volubili”, dei “Fantastici” e degli “Invogliati” e, in seguito, con l’istituzione del Tribunale della Regia Dogana e del Real Collegio, con le annesse cattedre di Diritto, Medicina e Agricoltura, Foggia diveniva una tra le protagoniste più attive della vita culturale del mezzogiorno italiano. Nel corso dell’Ottocento un notevole fervore scientifico si formò attorno alle cattedre che l’Università di Napoli aveva decentrato a Foggia nel 1859.
Fallito poi nel 1894 il progetto del Ministro dell’Educazione Guido Baccelli, che aveva aperto le porte all’istituzione di una università in Puglia, nel 1918 Benedetto Biagi riusciva ad organizzare a Foggia una serie di attività culturali che sarebbero sfociate nella Università popolare rimasta però confinata nell'esclusivo compito di divulgazione del sapere.
Soltanto negli anni ’60 del Novecento l’istituzione dell’Università a Foggia cominciò a diventare una realtà a partire dal Piano economico di Puglia (1966-1970). Prima ancora della Delibera del 23 luglio 1974, con cui il Consiglio della Regione Puglia ufficializzava la richiesta dell’università a Foggia, i Consigli Provinciale e Comunale approvarono lo statuto del Consorzio Universitario che, nelle intenzioni dell’Ordine dei Medici, avrebbe dovuto seguire la nascita a Foggia di una sede distaccata della Facoltà di Medicina.
Con il richiamo a una mobilitazione generale, nel 1977 l’Associazione degli industriali di Capitanata invitava la Regione e il Ministero a prendere tutte le iniziative di loro competenza per favorire la nascita dell’università foggiana.
Nel 1986 veniva aperto uno sportello di segreteria e tre anni dopo veniva pubblicato il decreto con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri autorizzava la nascita delle sedi distaccate foggiane delle Facoltà baresi di Agraria, Economia e Commercio e Giurisprudenza. Il 15 novembre del 1990 si tenne la prima lezione all’Università di Foggia e un anno dopo si svolse l’inaugurazione dell’anno accademico nella sede decentrata di Foggia, con l’intervento dell’allora Ministro per l’Università, Antonio Ruberti.
Il 15 ottobre 1994, con la Laurea honoris causa in Economia e commercio ad Antonio Fazio, Governatore della Banca d’Italia, si avviava la stagione delle lauree nella sede foggiana.
Si giunge, così, al compimento della nascita dell’Università di Foggia: in seguito alla Legge 662/96, l’Università di Bari fu inserita nell’elenco dei cosiddetti mega-atenei sovraffollati e veniva delegato al processo di decongestionamento per la sede di Foggia Antonio Muscio, poi divenuto il primo Rettore nella storia dell’Ateneo daunio.
L’Università degli Studi di Foggia nasceva ufficialmente con il Decreto Ministeriale del 5 agosto del 1999.
In seguito alla legge sul riordino del sistema universitario (2012) l'Ateneo consta attualmente di sei Dipartimenti: Scienze agrarie, degli alimenti e dell'ambiente; Economia; Giurisprudenza; Studi umanistici, Lettere, Beni culturali; Scienze della formazione; Medicina clinica e sperimentale, Scienze mediche e chirurgiche.

Sotto gli auspici del

Con il contributo di

Sanità Più

Sanità Più-Società Cooperativa Sociale nata nel 2009 dal desiderio di un giovane imprenditore Luca Vigilante, ha per scopo prioritario di provvedere alla prevenzione socio-sanitaria, all'assistenza e cura degli ospiti anziani e disabili attraverso servizi residenziali, semi-residenziali e domiciliari, nel rispetto delle leggi regionali e nazionali.
L'attività complessiva si basa sul soddisfacimento del bisogno di salute degli ospiti secondo criteri di qualità, etica, efficienza e innovazione oltre che sul rispetto delle attese delle parti interessate ( parenti, operatori, professionisti). Accanto alle prestazioni prettamente di carattere sanitario, erogate sul territorio di Foggia e provincia, la Cooperativa ha anche un forte senso del sociale che la porta ad avere legami con le scuole di ogni ordine e grado per percorsi di alternanza e laboratori intergenerazionali, con le associazioni, con i musei, con le chiese, le masserie didattiche , le biblioteche

MCP Mandarin Capital Partners

Mandarin Capital Partners III SCA RAIF (“MCP III”), è un fondo di Private Equity con €250m di AUM domiciliato in Lussemburgo, che investe in aziende italiane di medie dimensioni che possono beneficiare di strategie di internazionalizzazione sui mercati mondiali. Il team è composto da 16 professionisti dislocati tra gli uffici di Milano, Shanghai, Francoforte e Lussemburgo.
Gli investimenti sono concentrati in aziende italiane, orientate all’export, leader di nicchia, con una preferenza per settori non ciclici e beni industriali ad alto valore aggiunto. Il focus di investimento è su acquisizioni di quote di maggioranza di aziende guidate da un management team esperto e capaci di beneficiare di un supporto locale e internazionale volto a sostenere la crescita anche e soprattutto tramite acquisizioni (M&A).
Il fondo ha completato ad oggi 20 investimenti, di cui 15 totalmente disinvestiti, tutti a profitto, generando una performance aggregata di ca. 20% in termini di Internal Rate of Return ("IRR") e 2.0x volte i soldi originariamente investiti.

Paolo Petrilli

La masseria fu costruita nel 1700 e poi acquistata dal nonno dell’attuale proprietario. L’azienda PAOLO PETRILLI comprende oggi il valore di una agricoltura sostenibile e l’importanza di utilizzare in modo diverso il territorio per le generazioni future, matura l’idea di produrre con metodi biologici, senza contaminare suolo e aria, senza impiegare pesticidi e diserbanti. Dal 1990 trasformano pomodori e grano biologico, ma anche uva. Il Nero di Troia è la varietà prevalente, poi Sangiovese, Montepulciano, Aglianico, Bombino e Verdellino. Vendemmiano a mano e vinificano, dal 2002, nella cantina dell’azienda.
Hanno scelto di approvvigionare il sistema produttivo e tutti gli ambienti aziendali con energia proveniente da fonti rinnovabili. Hanno progettato una politica aziendale basata sulla responsabilità sociale e racchiuso i suoi punti chiave in un codice etico, che evidenzia il loro obbligo assunto su temi come il rispetto dei diritti individuali, la sicurezza dei luoghi di lavoro, la motivazione, il dialogo e il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori, i buoni rapporti con partner e clienti finali e il legame tra impresa e territorio

Librerie

Mondadori Bookstore

Mondadori Bookstore, sita in via Brindisi,1 ang. corso Roma, 15 a Foggia è una libreria in franchising inaugurata a dicembre 2017, con l'obiettivo di promuovere la lettura per piccoli e grandi lettori e per chi ha voglia di tuffarsi in un piccolo e accogliente spazio culturale. In libreria c'è scritto ciò che diceva Flaubert "Non leggete, come fanno i bambini per divertirvi o come gli ambiziosi per istruirvi, no, leggete per vivere"... ecco il mio desiderio e il mio impegno quotidiano. Pietro Gualano

Libreria Dante

La nostra storia, ha origini lontane 1881 ...mio padre, Michele Colucci era un bimbo curioso che amava questa libreria più di stesso, sin da piccolo... fino a quando il titolare dell'epoca, sig. Zobel, decise di dargli questa grande occasione... ora il nostro punto di forza è la Mondadori bookstore del civico 9 che ha ampliato l'offerta e ha permesso di organizzare grossi eventi. Marisa Colucci

"Nessun uomo è un'isola, ogni libro è un mondo."
Marcel Proust.

Libreria Patierno

La Libreria Patierno nasce inizialmente come edicola alla fine del 1800, il fondatore fu Giovanni Patierno, che sarebbe il padre di mio nonno, ed arriva sino ai nostri giorni passando di padre in figlio.
Dopo quattro generazioni l’azienda ha subito delle trasformazioni, come ovvio che sia, adattandosi a quelle che sono le esigenze dei tempi e dei nostri clienti, ma una cosa è rimasta immutata, l’amore per il lavoro che cerchiamo di fare con grandissimo impegno e umiltà per lo specifico prodotto che vendiamo...il libro.
Vendere e promuovere la cultura attraverso i libri è un impegno costante e faticoso che richiede tantissimo tempo e tanta conoscenza, doti che si acquisiscono solo mettendoci tanta passione e amore.
Spero di continuare ancora per molto questo mio bellissimo lavoro e ringrazio tutte le persone che mi danno la possibilità di farlo. Pier Paolo Patierno

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